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CONSIGLI UTILI PER LA SELEZIONE
DI CATEGORIE PROTETTE


SOMMARIO

Consigli utili per la selezione delle categorie protette
Come si diventa invalido civile
Il curriculum
La ricerca della categoria protetta

Consigli utili per la selezione delle categorie protette

Quando si effettua una ricerca per l'assunzione di categorie protette bisogna valutare aspetti che nella ricerca di persone normodotate non si contemplano.
Un consiglio che ci sembra utile dare agli uffici delle risorse umane è di liberarsi da pregiudizi comuni, che non aiutano a trovare la persona giusta, ma che rischiano di complicare la ricerca.

Qui di seguito vi elenchiamo gli errori più comuni legati a pregiudizi.

- Avere una visione non realistica delle malattie e delle sue conseguenze.
- Usare come solo e unico metro di valutazione il certificato d'invalidità.
- Considerare che maggiore sia il grado d'invalidità, meno sia produttiva la persona.
- Ritenere che disabili con la stessa patologia abbiano uguali potenzialità.
- Avere eccessiva compassione circa la disabilita' della persona, che non consente di valutare realisticamente l'aspirante candidato.

Per superare queste difficoltà ci si può rivolgere al servizio Handimpresa che vi metterà in contatto con associazioni di categoria che vi daranno suggerimenti e utili consigli.
Nei paragrafi successivi descriviamo le prassi burocratiche che la ASL applicano per il riconoscimento d'invalidità civile e che vi permettono di capire meglio come valutare i candidati senza incorrere negli errori sopra elencati.

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Come si diventa invalido civile

La persona che deve avere il riconoscimento d'invalidità, produce la documentazione di medici specialisti (esempio: cardiologo, ortopedico, psichiatra) da sottoporre alla commissione dell' A.S.L. della sua residenza.

La persona si presenta davanti alla commissione della sua A.S.L. per una visita accertamento. C'e' da precisare che la commissione non effettua quasi mai una visita medica (visita medico legale) ma prende in esame la documentazione medica prodotta dalla persona. I medici specialisti descrivono solo la patologia ma non la disabilità e la potenzialità lavorativa.

Ci sembra utile indicare quale è il metro di valutazione e il criterio che viene adottato dalle Commissioni delle A.S.L.

Le commissioni hanno un tabellario predisposto dal Ministero della Salute, dove per ogni patologia può indicare:

- La gravità della patologia (Scoliosi a più curve superiore a 60° o Scoliosi a più curve superiore a 40°)
- Un grado d'invalidità fisso, un minimo e massimo riferito alla gravità della patologia.

Prendiamo degli esempi di patologie, che noi "non medici" pensiamo che siano più o meno invalidanti (rispetto al lavoro) , e che ci permetta di capire se il grado d'invalidità è una informazione importante per lavoro di recruitment.

- Bronchite asmatica cronica fisso 45%
- Malattia polmonare ostruttiva cronica prevalente bronchite fisso 75%
- Colite ulcerosa (IV classe) minimo 61% max 70%
- Disarticolazione di ginocchio fisso 65%
- Nevrosi isterica lieve fisso 15%
- Sindrome schizofrenica cronica con riduzione della sfera istintivo/affettiva e diminuzione della attività pragmatica min 31% max 40%

Da questi esempi si evince chiaramente che il grado d'invalidità è un valore che non indica la reale potenzialità lavorativa: infatti una persona affetta da malattia polmonare ostruttiva cronica prevalente bronchite (Grado d'invalidità fisso 75%) può essere più produttiva di un'altra, affetta da Nevrosi isterica lieve fisso 15%.

Si deve anche considerare che a volte si possono trovare due persone che hanno lo stesso grado d'invalidità e la stessa patologia, ma che hanno due autonomie diverse, cioè delle differenti limitazioni nell'apparato fisico, psichico mentale, neurologico, organico.

Un esempio pratico potrebbe essere di due persone affette da scoliosi (Scoliosi a più curve superiore a 60°, Minimo 31% Max 40%) con lo stesso grado d'invalidità, di cui uno ha sempre praticato sport mentre l'altra persona ha fatto una vita sedentaria.

- Il primo riesce a sollevare 35 Kg
- Il secondo solo 5 Kg

Questo esempio semplificato, si può estendere a molte altre patologie, e ci fa comprendere che importanza dobbiamo dare al grado d'invalidità rispetto al lavoro.

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Il curriculum

Il curriculum di una persona appartenente alle categorie protette non differisce molto da quello di una persona normodotata.
Possono però capitare dei casi in cui si possono presentarsi delle diverse interpretazioni di lettura in un curriculum di una categoria protetta, quali:

Nel curriculum di numerosi disabili si rileva che le esperienze lavorative sono state realizzate a distanza di tempo l'una dall'altra. Cio' non deve indurre a valutazioni negative circa la voglia di lavorare del candidato. Infatti, molto spesso, i periodi di inattività sono impiegati per terapie e interventi riabilitativi.

Se dovessimo trovare nel curriculum che stiamo esaminando la patologia o il grado d'invalidità, non ci permetterà di comprendere che tipo di autonomia abbia la persona e quindi non deve essere un termine di giudizio nella scelta di convocazione a colloquio del disabile.

Questi due casi citati sono riscontrabili molto spesso e condizionano il selettore del personale nella decisione di convocare il disabile a colloquio.

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La ricerca della categoria protetta

Nella ricerca di categorie protette all'azienda si consiglia di individuare più posizioni e mansioni lavorative, questo perché si deve considerare più condizioni e criteri che escludono o includono patologie e autonomie specifiche.

Questo permette alla azienda di poter avere una rosa di candidati maggiore da poter valutare e scegliere, senza dover affrontare una scelta obbligata (assunzione) di un unico candidato.

Oltre che i soliti criteri da valutare (Titoli di studio, esperienze lavorative, età ecc) ci sono da considerare altre valutazioni tra cui:

- Barriere architettoniche sul piano stradale, all'ingresso,all'interno della azienda
- Autonomia
- Come e quante volte si sposta nei vari ambienti.

Che tipo di operazioni svolge nell'attività lavorativa:

- Uso del Computer
- Uso del telefono
- Lavori che comportano sforzo fisico
- Lavori continuativi

Esempi:

- Un addetto allo smistamento della posta negli uffici.
- Un venditore che lavora con continui spostamenti in auto.

Prendiamo come esempio la selezione di un centralino e reception, che è una figura presente in tutte le aziende, è che ci permette di capire che tipo di problematiche andremmo ad affrontare nella selezione di questa figura.

Esempio:

REQUISITI
ESCLUSIONI PER LA SELEZIONE DEI CANDIDATI
Requisiti professionali
- Diploma superiore.
- Conoscenza del pacchetto office.
- Lingua: inglese buona conoscenza
 
Barriere architettoniche:
presenza di barriere architettoniche all'ingresso con un scalinata di 15 gradini
le persone che hanno problemi di deambulazione non possono essere proposte.
la mansione comporta:
- uso del telefono
- uso del computer
- smistamento della posta nei vari uffici
Le persone che hanno grossi problemi di udito, vista (compreso i sordomuti) non possono essere proposti se l'azienda non fornisce l'adeguamento del posto di lavoro.

le persone che hanno una disabilità che non permette loro una grossa autonomia negli spostamenti, non possono essere proposte.
orario:
full time di 8 ore giornaliere
vi sono persone che per particolari patologie non riescono a lavorare per 8 ore.
esperienza:
si richiede una bella presenza e buone doti di comunicabilità e di sapersi relazionare con gli altri.
 
età:
max 30


Se consideriamo questi nuovi criteri, abbiamo le idee più chiare su che tipo di persona si ricerca e che tipo di disabilità puo' avere.

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Tutti i diritti sono riservati e la riproduzione è vietata
A cura di Gloria Stea e Carboni Hermes.